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Manifestazione a Firenze contro inceneritori del 11-05-2016

Anche il Comitato ha partecipato
"UNVISIFAFARE"

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Interrogazione in Consiglio Regionale -ATO e inceneritore
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Registro dei tumori
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Incontro con Assessore Giorgieri
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Ecco come veniva gestito

 

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Per un amico scomparso.

Ancora una volta il comitato del No all’Inceneritore di Scarlino si trova a piangere la prematura scomparsa di chi, con passione ed impegno, lo rappresentava legalmente nella sua battaglia per un ambiente migliore, la salute, la legalità, e  addolorati da questa perdita ci uniamo al dolore della famiglia.
L’avvocato Sergio Nunzi ci era stato vicino, con tutto il suo studio, nella vittoria al Consiglio di Stato del gennaio 2015 e nel nuovo ricorso al TAR contro la VIA /AIA ridata a settembre dalla regione Toscana. 
Ci sarà difficile, molto difficile, scordare la sua presenza alle assemblee o alle riunioni preparatorie il ricorso, anche quando la malattia già mordeva il suo fisico, perché in questi casi è difficile distinguere l’avvocato dal compagno di lotta emotivamente partecipe, e Sergio era l’uno e l’altro. Altre parole non servono. Ci mancherà.

 

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IL COMITATO SI RINNOVA, LA BATTAGLIA CONTINUA.

"Mercoledì 11 maggio è stato un momento importante per la vita del Comitato del No all’Inceneritore di Scarlino, quello del rinnovo le cariche societarie ormai da tempo scadute, ma che erano rimaste operanti per dare continuità alle vicende giudiziarie intraprese con i ricorsi prima al Consiglio di Stato (vinto) e poi al TAR, dopo la nuova AIA VIA concessa dalla Regione Toscana.

L’assemblea di soci e simpatizzanti ha convenuto che la battaglia contro l’Inceneritore è tutt'altro che terminata e il lavoro deve continuare anche con l'apporto di persone, forze ed idee nuove che si integrino con le conoscenze acquisite dal vecchio direttivo ed ha pertanto scelto una strada di rinnovamento nella continuità, confermando all’unanimità il presidente (Mario Monciatti) e quattro consiglieri (Licia Orlandini, Francesco Pierini , Antonino Vella, Giardelli Ubaldo) ed eleggendone tre nuovi ( Sara De Sanctis , Giulio Passarini, Barocci Roberto).

Per tutti, vecchi e nuovi, l’impegno a proseguire un compito che si preannuncia impegnativo.
I ricorsi sono stati presentati, altri ne seguiranno, le cause civili vanno avanti, l’attenzione sulle amministrazioni del comprensorio deve essere mantenuta alta, viste le pressioni interessate che vengono fatte, a vario titolo, per scaricare sulla comunità l’inceneritore e i suoi enormi debiti.

L’assemblea ringrazia infine i consiglieri precedenti per il loro impegno, la lotta ormai pluridecennale è a volte logorante ed il ricambio, perciò, necessario per mantenere alta la tensione.
Le persone passano, ma il Comitato resta così come i sui obiettivi: tutela dell’ambiente, della salute e dell'economia del territorio e per il recupero di materie dai rifiuti."

 

Di seguito il link che riportata la lista delle adesioni:

https://www.facebook.com/events/1238263022850599/permalink/1257674374242797/

 

Il Comitato per il No all’Inceneritore di Scarlino

 

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ASSEMBLEA MERCOLEDI' 11 MAGGIO ORE 21.00

RINNOVO CARICHE DEL COMITATO DEL NO ALL’INCENERITORE DI SCARLINO
(PRESIDENTE E CONSIGLIO DIRETTIVO)

Quello di Mercoledì 11 maggio, ore 21:00, al campo di atletica (167 ovest) di Follonica, è uno dei momenti importanti nella vita di un Comitato, specie di un comitato come quello del NO all'inceneritore di Scarlino, uno dei più vecchi d'Italia a testimonianza di una lotta pluridecennale, a volte logorante, a difesa dell'ambiente, della salute e dell'economia degli abitanti del Golfo di Follonica.
Le cariche istituzionali del Comitato sono scadute e devono essere rinnovate perché la battaglia è tutt'altro che terminata e il lavoro deve continuare con l'apporto, necessario, di persone, forze ed idee nuove
I ricorsi sono stati presentati, altri ne seguiranno, le cause civili vanno avanti, l’attenzione sulle amministrazioni del comprensorio deve essere mantenuta alta, viste le pressioni interessate che vengono fatte, a vario titolo, per scaricare sulla comunità l’inceneritore e i suoi enormi debiti.
Vanno, inoltre, mantenuti e consolidati i contatti e le sinergie con i tanti gruppi toscani e nazionali che lottano contro l’Incenerimento e che si battono per un diverso metodo e soluzione del ciclo dei rifiuti, vanno sviluppati nuovi approcci ed iniziative con i cittadini, i giovani, le associazioni di categoria.... il lavoro è tanto, e c'è perciò bisogno, pur nella continuità, di partecipazione e forze nuove.

Ecco perché chiediamo a tutti i soci e simpatizzanti di tenersi libera la serata di mercoledì 11 maggio ed intervenire all’assemblea.

E’ importante, vi aspettiamo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si riporta qui di seguito il verbale dell'assemblea del 04 aprile 2016.
In relazione al rinnovo del consiglio direttivo, si invitano i soci, qualora volessero, ad inviare le proprie autocandidature all'indirizzo mail del Comitato entro il 24 aprile p.v.

 

VERBALE ASSEMBLEA COMITATO NO INCENERITORE DI SCARLINO DEL 04 APRILE 2016 E RINNOVO CONSIGLIO DIRETTIVO

Ordine del Giorno

1) Relazione sul ricorso al TAR contro la VIA- AIA all’inceneritore    
Si presentano le conclusioni del ricorso al TAR, ricordando le persone che hanno contribuito con il loro lavoro e impegno a renderlo possibile, puntuale ed esaustivo.        

Si ricordano inoltre le iniziative realizzate dal comito da Settembre 2015 ad oggi, come indice di un lavoro continuo anche se a volte poco evidente. A parte il gruppo di lavoro per la preparazione del ricorso che si è riunito  più volte, vengono ricordati:      
-- La produzione e distribuzione del Libro “No all’inceneritore di Scarlino” con la storia delle           vicende giudiziarie  della lotta del Comitato.  
-- La Manifestazione del 4 settembre 2015 con raccolta firme per petizione alla regione e a Rossi      di uno stop alla VIA /AIA . Alla Manifestazione che portò circa 900 persone in piazza, parteciparono ufficialmente sia il Comune di Follonica che di Scarlino e tutte le forze politiche.

Il comitato in anni di serio lavoro ed impegno è riuscito a creare sensibilità ed informazione sul tema e ad essere tanto credibile da divenire il punto di riferimento e centro di aggregazione di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, che oggi sono unite nell’opporsi all’inceneritore .
-- La presenza dei rappresentanti del Comitato a Firenze e Roma alle manifestazioni contro gli    inceneritori e a sostegno della legge rifiuti Zero     
-- La cena Sociale del 23 ottobre    
-- La proiezione del film “Sporchi da Morire” l’8 gennaio 2016

2) Adesione referendum contro l’art. 35 dello Sblocca Italia. 
Roberto Barocci illustra la proposta di aderire come Comitato del NO alla raccolta firme per l’abrogazione dell’Art.35 dello Sbocca Italia che prevede:       
--  che tutti gli inceneritori divengano “insediamenti strategici di preminente interesse nazionale”,
-- che fa cadere
tutti i vincoli di bacino e perciò gli impianti potranno incenerire tutti i generi di Rifiuti ovunque prodotti, non soltanto cioè localmente, ma nell’intero territorio nazionale fino a saturazione del carico termico che per Scarlino Energia equivale a oltre 300.000 ton
-- che prevede inoltre il dimezzamento dei tempi per le procedure di valutazione d’impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale.

La proposta è approvata dall’assemblea
, ritenendo che questo impegno è possibile perché in accordo con le finalità del Comitato di lotta all’incenerimento e non solo all’Inceneritore di Scarlino.

Per gli altri referendum previsti (trivelle, Jobs act…) che esulano dalle finalità statutarie, l’adesione del Comitato non è possibile .

3) Tempi e modalità del rinnovo delle cariche, presidente e consiglio direttivo.

Il presidente Mario Monciatti ricorda che da tempo il Comitato deve rinnovare le cariche direttive, anche in relazione al fatto che lo stesso Consiglio direttivo è carente di due consiglieri che non sono stati rimpiazzati, ed evidenzia la necessità/difficoltà di trovare persone che si impegnino in maniera durevole ed affidabile.         
Da ciò la decisione dell’assemblea di invitare tutti i soci a presentare entro il 24 aprile le proprie auto-candidature inviando una mail al comitato al seguente indirizzo: comitato@noinceneritorediscarlino.org

Un’assemblea dei soci appositamente indetta nel mese di maggio eleggerà il nuovo direttivo e presidente.

Roberto Barocci al termine dell’assemblea ricorda come la lotta non sia finita e che, nonostante il grande debito (64.000.000€) che pesa sulla società proprietaria dell’inceneritore, gli intrecci societari e politici stanno cercando di salvarlo favorendone l’acquisto da parte di SEI toscana (eventualità respinta dal consiglio comunale di Follonica) con il pericolo di vedere poi scaricare i debiti, tramite la tassa sui rifiuti, sulle spalle dei cittadini .

stampa verbale

 

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Un anno fa, il 20 gennaio, il Consiglio di Stato dando ragione al ricorso del Comitato del NO (e del Comune di Follonica) bloccava l' Inceneritore di Scarlino... questo per ricordare e dire ancora una volta grazie alla persona artefice della sentenza.
Grazie Franco....ci manchi, ma sei e sarai sempre nei nostri cuori.


 

 

 

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PROIEZIONE FILM "SPORCHI DA MORIRE", VENERDÌ 8 GENNAIO (0RE 21,30) SALA TIRRENO (FOLLONICA), INGRESSO LIBERO.

Da giorni sulle prime pagine di tutti i media si sta parlando di smog, blocco del traffico, PM10, polveri fini, dell'eccesso di mortalità da inquinamento (oltre 84.000 morti in Italia nel 2012) e ancora dei cambiamenti climatici, effetto serra, emissioni di CO2.       
Aldilà della barriera di rassicurazioni che certe istituzioni e certi personaggi interessati cercano di creare per tentare di ridurre la drammaticità degli eventi e dei dati, il film "Sporchi da morire" di Marco Carlucci è una denuncia documentata e precisa sulla pericolosità del fenomeno, sulle sue cause, sulle responsabilità e su cosa dovremmo fare per attenuarlo.    
Per questo il Comitato del NO insieme al Piccolo Cineclub Tirreno e alle Mamme No inceneritore di Follonica, ha ideato una serata con la proiezione del film a cui seguirà un dibattito con ospite, Ugo Corrieri, presidente Medici per l'ambiente ISDE di Grosseto.

Vista la situazione di Follonica, con l’autorizzazione data dalla regione Toscana alla riapertura dell’Inceneritore e al suo carico di veleni, pensiamo sarebbe cosa buona e giusta che i nostri soci e simpatizzanti si lasciassero libera la sera di venerdì 8 Gennaio (ore 21,30) per venire a vederlo e discuterne insieme. 
L'ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Vi aspettiamo.

 

 

 

 

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COMUNICATO STAMPA del 09 dicembre 2015

Libertà di opinione dei cittadini e libertà di coscienza degli amministratori

Un forte vento di libertà ha soffiato in questi giorni sulla nostra terra ed ha spazzato via quella spessa coltre di nubi che, troppo spesso, ha letteralmente e ripetutamente minacciato e tentato di soffocare la libertà di opinione e di coscienza di cittadini ed amministratori .

La decisione del GIP di Grosseto, dietro proposta dello stesso Pubblico Ministero, ha sancito che criticare in termini pacati, per quanto latamente ironici non è reato, nemmeno quando ci si rivolge a personaggi in vista, di duplice valenza e ruoli, sia pubblici che privati, potenzialmente in conflitto di interessi .

Pare che questo diritto, quando evidentemente non lede il diritto alla onorabilità altrui, si chiami libertà di critica e sia garantito dal nostro ordinamento repubblicano. Quella libertà che, invece, gli stessi incriticabili reclamano quando si devono comprimere il diritto alla salute, ad un ambiente salubre e ad un lavoro che non ponga a rischio l’incolumità dei lavoratori, in nome di interessi privati .

Certo, ci rendiamo conto quanto sia scomoda e fastidiosa la libertà dell’altro, specialmente quando questo è un “signor Nessuno” che non fa parte di apparati forti, senza cariche politiche od incarichi pubblici, un comune cittadino immune alle sirene degli interessi particolari. Ma noi crediamo fermamente nella libertà di chiunque non leda l’altrui, riconoscendola nella stessa misura in cui la rivendichiamo, crediamo nelle Istituzioni preposte alla sua difesa e crediamo nel diritto di difendere la terra, la salute ed il futuro dell’intera nostra collettività che vediamo già lesi ed in ulteriore pericolo .
Salutiamo, quindi, con soddisfazione, l’archiviazione delle gratuite accuse di calunnia mosse a carico di Roberto Barocci, Renzo Fedi, Ubaldo Giardelli e Clementina Piluso , cui va il nostro pensiero.

Ma apprendiamo con piacere che anche la libertà di coscienza ha avuto la sua coraggiosa affermazione ed ha allargato il fronte del NO all’inceneritore di Scarlino ed alla VIA/ AIA (le autorizzazioni alla riapertura) nuovamente concessa dalla regione, dopo che per tre volte TAR e Consiglio di Stato le hanno annullate .

Affiancandosi a Follonica, che continuerà la lotta nel solco tracciato dall’ex sindaco Eleonora Baldi, anche il Comune di Scarlino, sede d'impianto, presenterà ricorso al TAR contro le autorizzazioni rilasciate dalla Regione Toscana senza che, a parer nostro, questa abbia valutato correttamente i documenti presentati per provare l’insostenibilità ambientale, i rischi sanitari e le carenze impiantistiche che hanno portato, in questi anni, a innumerevoli blocchi  e sforamenti nelle emissioni di diossina.

Per il Comitato per il NO, che sta lavorando al ricorso con altre associazioni, la posizione assunta da entrambe le amministrazioni è il simbolo di un faticoso ma costante processo politico di consapevolezza libera da pregiudizi e condizionamenti che ha posto al centro dell’attenzione l’interesse collettivo, i temi ambientali e della salute e le problematiche della piana del Casone.    

La sintonia e la collaborazione fra le amministrazioni di Follonica e di Scarlino, per quanto in piena autonomia, crediamo sia frutto, oltreché della libertà di coscienza degli amministratori che apprezziamo perché immaginiamo quanto duramente osteggiata, anche della civile determinazione, della credibilità e della continua ricerca del confronto e del dialogo da parte del Comitato. Ci sentiamo, quindi, parte e fieri di tale risultato cui plaudiamo .

Non possiamo, inoltre, che apprezzare e sostenere le dichiarazioni dei Sindaci dei due Comuni, in merito alla necessità di opporsi all’inceneritore creando, in primo luogo, nuove opportunità occupazionali nelle bonifiche, in una chiusura diversa del ciclo dei rifiuti e nell’estensione della raccolta differenziata porta a porta, così come di realizzare un registro dei tumori e un referto epidemiologico che monitori lo stato di salute della popolazione e dei lavoratori della piana.

Sappiano i due Comuni che su ciò avranno tutto l’avallo e l’appoggio possibile dal Comitato, dalle associazioni  e dai cittadini che li sostengono.

 

Per Il Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino

Il presidente

Mario  Monciatti

 

stampa documento

articolo giornale

 

 

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MOZIONE SUL NO ALL'ACQUISIZIONE DA PARTE DI SEI O DI ATO DELL'INCENERITORE

"Il comitato del NO all’Inceneritore di Scarlino esprime la sua soddisfazione che in Consiglio comunale sia stata approvata all'unanimità (già raggiunta in Commissione Ambiente) la mozione sul NO all'acquisizione da parte di SEI o di ATO (soggetti a partecipazione pubblica, parziale o totale) dell'Inceneritore di Scarlino oberato da oltre 60 milioni di euro che qualcuno vorrebbe scaricare sui contribuenti.

Ritiene inoltre molto positivo il dibattito consiliare che non solo ha riproposto i molti dubbi sulla sostenibilità ambientale, impiantistica ed economica dell'impianto, ma ha visto la proposizione di  tre importanti punti che da tempo il Comitato fa suoi:
1) la richiesta di allargare la mozione agli altri comuni di Siena ed Arezzo, essendo il problema di interesse comune.
2) la riaffermazione che bisogna superare il modello di ciclo di rifiuti legato all’incenerimento e portarlo verso un ciclo virtuoso legato alla raccolta differenziata.
3) l‘istanza al sindaco e all'amministrazione di voler proseguire nei ricorsi amministrativi contro l'autorizzazione che la regione ha dato, ignorando ogni osservazione fatta dai comuni, comitati e associazioni.

Siamo inoltre lieti che rispondendo a questa ultima istanza il sindaco Andrea Benini abbia ribadito la volontà dell’amministrazione di ricorrere al TAR in continuità con le amministrazioni precedenti e che i tecnici ed avvocati siano al lavoro per presentare il ricorso entro il termine del 16 dicembre.

Così come faremo noi del Comitato."

Ecco la mozione:
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FOLLONICA
constatato che la Società “Scarlino Energia” è in gravi difficoltà finanziarie ed in condizioni di insolvenza verso i creditori per una somma superiore a 60 milioni di euro, dovuti ai ripetuti bilanci negativi di esercizio ......(apri documento)

 

VIDEO CONSIGLIO COMUNALE

 

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CENA SOCIALE DI AUTOFINANZIAMENTO - RINGRAZIAMENTO

Venerdì 23 al ristorante il Boschetto si è tenuta la cena annuale  del Comitato del NO all’inceneritore di Scarlino.            
Alla serata hanno partecipato una settantina di persone tra cui molti politici della passata l’amministrazione, con la gradita presenza di Eleonora Baldi, e dell’attuale, con in testa l’assessore all’ambiente Mirjam Giorgieri, altri cittadini pur non intervenendo hanno supportato l’evento iscrivendosi al Comitato per dargli la forza, anche numerica, per continuare la lotta per ambiente e salute che lo contraddistingue.

Durante la serata oltre a ribadire l’intenzione del Comitato a ricorrere al TAR contro le recenti concessioni di VIA ed AIA  da parte della Regione Toscana, si è parlato del futuro del Comitato, di nuove elezioni, della campagna soci, che ha prodotto risultati importanti e del lavoro fatto nel recente passato che, dopo l’inchiesta pubblica, ha portato alla grande manifestazione del 4 settembre a Follonica e poi alla presenza del Comitato a Firenze e Roma per confrontarsi con chi in Italia lotta contro l’incenerimento e a favore una strategia alternativa reale e concreta (Legge di iniziativa popolare rifiuti zero e Zero Waste Italy).

Il presidente Mario Monciatti e il direttivo ringraziano gli intervenuti per la presenza, l’impegno ed il sostegno dato e assicurano che tutto il possibile sarà fatto per bloccare l'impianto e trovare nuove soluzioni per l'impiego dei lavoratori.

 

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CENA SOCIALE DI AUTOFINANZIAMENTO
VENERDÌ 23 OTTOBRE, ORE 20, RISTORANTE IL BOSCHETTO (PRATORANIERI)
Cari amici
come tutti sapete la Regione Toscana ha dato parere favorevole alla riapertura dell'Inceneritore.
E' per noi un atto NON corretto amministrativamente, che NON ha tenuto conto della montagna di osservazioni, dati, documenti, perizie che abbiamo prodotto a dimostrazione che quell'impianto NON è sostenibile dalla nostra piana e dalla nostra salute.
Perciò, quando avremo letto e valutato le prescrizioni, siamo intenzionati, come Comitato del NO, a ripercorrere la strada dei ricorsi amministrativi, e saremo costretti a farlo per la terza volta, un record in Italia, ma è un primato che NON ci fa inorgoglire e di cui avremmo fatto volentieri a meno.
In questo momento il Comitato deve avere forza numerica e finanziaria per poter andare avanti non solo nei ricorsi ma anche nelle proposte di rivisitazione del ciclo dei rifiuti che coinvolga i lavoratori di Scarlino Energia.
Vi invito perciò ad essere presenti alla cena sociale, VENERDÌ 23, ORE 20, ristorante il Boschetto (Pratornaieri), che ci servirà per ritrovarci, informarci ma ANCHE per autofinanziarci, perché le cause costano e tanto, e noi NON abbiamo banche (e debiti) che ci sostengono.
Abbiamo solo voi, e voi solo. Ci sono circa 70 posti per cui è importante prenotarsi ai numeri telefonici sotto riportati:
Telef. - 0566 42048 - 328 2249039 - 335 353312�.

Costo cena adulti: 20 euro.

 

 

 

 

Manifestazione contro l'inceneritore e nuove autorizzazioni

Il Comitato desidera ringraziare quanti, soci, cittadini, partiti , associazioni ed Istituzioni hanno contribuito alla riuscita della manifestazione del 4 settembre .

Crediamo che la manifestazione sia stata un memorabile successo, sì per la grande partecipazione, ma ancor più per lo spirito che l'ha percorsa in ogni suo momento : uno spirito di libertà e di cittadinanza attiva nel manifestare la volontà popolare, di civiltà per il modo in cui ciò è avvenuto, di propositività per la capacità di indicare strade alternative e credibili ed infine uno spirito di reale solidarietà e vicinanza verso i lavoratori .

In occasione della manifestazione abbiamo dimostrato che esiste una collettività che sa avere coscienza critica delle questioni e che sa essere coesa nel perseguire il bene comune senza dimenticarsi di nessuno .

E' un prezioso patrimonio che non deve essere disperso e che necessita ancora del contributo di tutti, particolarmente in un momento come l’attuale, in cui l’offesa portata dalla Regione al buon senso, alla legge,  alla volontà ed alla tutela della salute della cittadinanza, richiederà di reagire nuovamente con determinata coesione e risolutezza.

Di nuovo grazie

Il Presidente
Mario Monciatti

 

 

 

 

 

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Venerdì 4 settembre alle ore 17:30 in piazza Sivieri, Follonica, gli abitanti del comprensorio e della Toscana tutta avranno la possibilità di manifestare in un grande evento la loro contrarietà alle nuove autorizzazioni all'Inceneritore di Scalino e al baratto tra lavoro e salute.    

Ma i cittadini avranno anche la possibilità di dire dei SI' che la politica, tutta, deve ascoltare:
SI' al diritto alla salute per cittadini e lavoratori (art.32 della costituzione)     
SI' alla tutela dell'ambiente, che è l'unica cosa che realmente abbiamo e che dobbiamo preservare per le  future generazioni   
SI' alla difesa della nostra economia territoriale
SI’ al diritto ad un lavoro dignitoso e salubre per tutti
, lavoratori dell’industria compresi a cui la politica deve dare alternative vere ed attuabili.

La manifestazione, a cui hanno dato la loro adesione gli amministratori e il consiglio comunale (tutto) di Follonica, la quasi totalità delle forze politiche locali, associazioni di categoria, comitati ambientalisti e normali cittadini, vedrà la presenza di alcuni gruppi musicali locali che hanno dato la loro disponibilità a riempire le pause fra i vari interventi di politici e poeti, ambientalisti e tecnici, mamme e comuni cittadini.  

Intervenite, tutta la città deve essere unita nell’affermare che a decidere del nostro futuro dobbiamo essere NOI, non gli interessi di pochi privati.          

NON INCENERIAMOCI IL FUTURO. PARTECIPIAMO.

 

 

 

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PRESENTAZIONE LIBRO
"NO ALL'INCENERITORE DI SCARLINO. CENTO BUONI MOTIVI PER CHIUDERLO DEFINITIVAMENTE"

MERCOLEDI' 02  SETTEMBRE, SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI FOLLONICA, ORE 18:00.

Presenti autori, editore e sindaco di Follonica.
Il libro, scritto a più mani da vari soci del Comitato del NO ed integrato dalle memorie di tanti altri, vuole documentare da una parte come si è giunti all’idea di trasformare dei forni di arrostimento della pirite, antiquati, inadeguati e carenti strutturalmente, prima in un impianto a biomasse e poi, seguendo il business dei rifiuti, in un inceneritore, aggiungendo ad una piana devastata da anni di attività industriale senza controllo un ulteriore, improponibile, carico inquinante.
Dall'altra si è voluta documentare, a futura memoria, la "lotta di popolo" contro questa idea scellerata, la resistenza dei cittadini di Follonica e Scarlino, delle categorie (Alberghi, Stabilimenti balneari, Ristoranti, Commercianti, Agricoltori) con la formazione del Comitato del NO, e le battaglie legali che poi, con il decisivo e disinteressato apporto dell’avv. Franco Zuccaro (a cui il libro è dedicato), hanno visto la ripetuta bocciatura, da parte di TAR e Consiglio di Stato, della sciagurata idea che la provincia ha pervicacemente sostenuto, anche con repentini cambi di casacca.
Bocciature che NON hanno fatto recedere politici ed industriali a continuare di cercare di riaccendere quei forni che le sentenze hanno chiuso.
La lotta come sapete continua, decadute le provincie ora l’iter autorizzativo va in Regione, ancora più lontana, ancora più distante dagli interessi dei cittadini della piana, ancora più pervicacemente inceneritorista.
Sì!! La lotta continua e pubblicare oggi questo libretto è stato, nel nostro intento, cercare di far capire anche ai più disattenti lo sfregio che una classe politica, inadeguata e sorda, ha voluto infliggere al nostro territorio, alla nostra economia, alla nostra salute.
Vi aspettiamo alla presentazione per porre agli autori tutte le domande che vorrete senza remore.... sarà la NOSTRA Inchiesta Pubblica!!

 

 

LIBRETTO A CURA DEL COMITATO

disponibile  presso i Soci

dedicato all'Amico Franco Zuccaro
Non c’è stata esitazione nel voler dedicare queste righe a te ma non ci sono parole per descrivere il vuoto che hai lasciato. Adesso sappiamo che se ogni uomo dedicasse una parte di sé ad una cosa in cui crede davvero come hai fatto tu, il mondo sarebbe migliore; grazie a te sappiamo che la strada intrapresa è quella giusta, grazie a te possiamo credere ancora in qualcosa di meglio per tutti, grazie a te esisterà sempre prima l’ideale e poi il profitto, grazie a te non saremo mai più sudditi ma cittadini, grazie a te l’amicizia esiste davvero. Il tuo sorriso, l’ironia, la parodia, la spontaneità, la goliardia, la meravigliosa capacità di essere semplicemente uomini, così come la tua unicità, vivranno in una gran moltitudine, non moriranno mai.

Il libro vuole documentare da una parte come si è giunti all’idea di trasformare dei forni di arrostimento della pirite, antiquati ed inadeguati, prima in un impianto a biomasse e poi, seguendo il business dei rifiuti, in un inceneritore, aggiungendo ad una piana devastata da anni di attività industriale senza controllo un ulteriore, improponibile, carico inquinante.


Dall'altra si è voluta documentare, a futura memoria, la "lotta di popolo" contro questa idea scellerata, la resistenza dei cittadini di Follonica e Scarlino, delle categorie (Alberghi, Stabilimenti balneari, Ristoranti, Commercianti, Agricoltori) con la formazione del Comitato del NO, e le battaglie legali che poi, con il decisivo e disinteressato apporto dell’avv. Franco Zuccaro (a cui il libro è dedicato) hanno visto la ripetuta bocciatura, da parte di TAR e Consiglio di Stato, della sciagurata idea che la provincia ha pervicacemente sostenuto, anche con repentini cambi di casacca.

Bocciature che NON hanno fatto recedere politici ed industriali a continuare di cercare di riaccendere quei forni che le sentenze hanno chiuso.

La lotta come sapete continua, decadute le provincie ora l’iter autorizzativo va in Regione, ancora più lontana, ancora più distante dagli interessi dei cittadini della piana, ancora più pervicacemente inceneritorista.
Sì!! La lotta continua e pubblicare oggi questo libretto è stato, nel nostro intento, cercare di far capire anche ai più disattenti lo sfregio che una classe politica, inadeguata e sorda, ha voluto infliggere al nostro territorio, alla nostra economia, alla nostra salute.

Perciò Vi consigliamo di leggetelo ed aiutarci a distribuirlo, perché VI riguarda tutti

 

 

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2^ sessione audizione generale 23 luglio 2015 ore 10.00/13.00 e 14.00/18.00 - Sala Tirreno - Follonica

E' riportato nel sito del Comune di Follonica, l'AVVISO AL PUBBLICO DI INDIZIONE della seduta dell'Inchiesta Pubblica Regionale sulla procedura di VIA/AIA all'Inceneritore di Scarlino, si terrà giovedì 23 luglio, ore 10:00 presso la Sala Tirreno, via Bicocchi 53/a di Follonica. (apri sito Comune Follonica)

I cittadini DEVONO intervenire per sostenere comuni (Follonica, Scarlino), associazioni di categoria, comitati che hanno detto NO all'autorizzazione di questo impianto inquinante in una piana devastata da decenni di attività industriale incontrollata e da migliaia di tonnellata di arsenico, manganese IPA, Mercurio, Cromo, diossine e altri inquinanti sversati senza le opportune precauzioni e i dovuti controlli.
Anche questa volta per partecipare serve fare richiesta (ma speriamo anche nel buonsenso di NON negare l'accesso a chi venga senza aver fatto richiesta... possibilità che abbiamo fatto mettere agli atti nell'inchiesta preliminare).
Comunque quello sotto è un facsimile di modulo per partecipare.
La richiesta per la partecipazione deve essere fatta entro 48 ore dall'inchiesta (le 10 di martedì 21 luglio)
1) per posta elettronica CERTIFICATA... non basta la solita e-mail all'indirizzo provincia.grosseto@postacert.toscana.it
2) per fax allo 0564 484824

In alternativa, dovrebbe essere possibile registrarsi prima della seduta, la mattina stessa.


scarica il modulo

 

 

 

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INCHIESTA PUBBLICA SULL'INCENERITORE DI SCARLINO, SABATO 11 LUGLIO, ORE 10:00, SALA TIRRENO VIA BICOCCHI 537A, FOLLONICA.


E' riportato nel sito del Comune di Follonica, l'AVVISO AL PUBBLICO DI INDIZIONE della seduta dell'Inchiesta Pubblica Regionale sulla procedura di VIA/AIA all'Inceneritore di Scarlino, si terrà sabato 11 luglio, ore 10:00 presso la Sala Tirreno, via Bicocchi 53/a di Follonica.(apri sito comune Follonica)
I cittadini DEVONO intervenire per sostenere comuni (Follonica, Scarlino), associazioni di categoria, comitati che hanno detto NO all'autorizzazione di questo impianto inquinante in una piana devastata da decenni di attività industriale incontrollata e da migliaia di tonnellata di arsenico, manganese IPA, Mercurio, Cromo, diossine e altri inquinanti sversati senza le opportune precauzioni e i dovuti controlli.
Anche questa volta per partecipare serve fare richiesta (ma speriamo anche nel buonsenso di NON negare l'accesso a chi venga senza aver fatto richiesta... possibilità che abbiamo fatto mettere agli atti nell'inchiesta preliminare).
Comunque quello sotto è un fax simile di modulo per partecipare.
La richiesta per la partecipazione deve essere fatta entro 48 ore dall'inchiesta (le 10 di giovedì 9 luglio)
1) per posta elettronica CERTIFICATA... non basta la solita e-mail all'indirizzo provincia.grosseto@postacert.toscana.it
2) per fax allo 0564 484824
3) per posta a Provincia di Grosseto-area ambiente- via Trieste 5, 58100

Vista l'importanza della seduta, dove cittadini, associazioni, comuni e comitati potranno spiegare le ragiono del loro NO, è vitale che i cittadini partecipino numerosi.

 

scarica il modulo

 

 

 

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ASSEMBLEA DEL COMITATO

L' assemblea dei soci e simpatizzanti del Comitato del NO all'Inceneritore di Scarlino è convocata in data martedì 09 giugno, alle ore 21 presso i locali del campo di atletica di Follonica

ordine del giorno:

- presentazione osservazioni prodotte dal Comitato ed altre associazioni, alla richiesta di VIA ( Valutazione Impatto Ambientale) di Scarlino Energia per il rilascio di nuove autorizzazioni
- pianificazione partecipazione alla Conferenza dei Servizi
- discussione circa la proposta di pubblicazione editoriale sul Comitato

 

 

LETTERA DI INGRAZIAMENTO AI SOCI E SOSTENITORI DEL COMITATO

Il Consiglio direttivo e l’assemblea del Comitato per il NO all’inceneritore di Scarlino 
ringraziano gli oltre 400 cittadini di Follonica e Scarlino per l’adesione al Comitato e per il sostegno economico che ci hanno offerto in questi mesi di campagna di rinnovo del tesseramento.

Negli oltre 20 anni di contrarietà all’incenerimento dei rifiuti ed alla presenza dell’inceneritore nella Piana di Scarlino, la vostra vicinanza continua ci ha dato il sostegno morale e materiale per perseverare nella nostra attività di opposizione motivata, documentata e propositiva nell’interesse collettivo .

La fiducia che ci avete dimostrato e confermato è per noi una preziosa gratificazione ed un’insostituibile riserva di energia che ci permette di portare innanzi con forza, il nostro impegno di continuare a lottare per la salute,  per l’ambiente e per un futuro economico migliore e sostenibile per la nostra terra.

La nuova vittoria delle nostre ragioni al Consiglio di Stato nel gennaio 2015, che ha portato all’ennesima chiusura dell’inceneritore, oltre ad aver premiato il lavoro di noi tutti, ha confermato la bontà delle argomentazioni addotte e ci ha reso ancor più determinati nel portare avanti la lotta che, purtroppo, non si annuncia terminata.       
Infatti, nonostante le sentenze e le evidenze, si vuole, pervicacemente, ottenere nuove autorizzazioni (VIA / AIA) per incenerire ed inquinare ulteriormente questo lembo di Maremma.       

Gli studi ed i referti epidemiologici sull’impatto che l’Inceneritore avrebbe sulla salute dei cittadini, richiesti espressamente dal Consiglio di Stato, non s’improvvisano in pochi mesi, né è detto che siano definitivi e positivi, come non lo era lo studio prodotto la volta precedente. 
Lo stesso vale per la valutazione dell’impatto che l’inceneritore potrebbe avere sui corpi idrici già inquinati della piana che, anche se saranno sottoposti a bonifica, necessiteranno di oltre 70 anni per essere, forse, bonificati, a condizione che, nel frattempo, vengano rimosse le attuali fonti inquinanti e non se ne non si aggiungano di ulteriori.     
Ci apprestiamo perciò ancora una volta ad opporci con determinazione, consapevolezza, competenza e trasparenza, in ogni sede politica e tecnica di valutazione, ed all’occorrenza in sede legale, alla richiesta di nuove autorizzazioni per l’inceneritore.

L’impegno è certo grande e notoriamente gravoso, ma sapervi così numerosi e partecipi al nostro fianco, è un’importante, rinnovata ed indispensabile motivazione .

Grazie ancora a tutte le associazioni di categoria , agli imprenditori, ai lavoratori ed ai singoli cittadini che, sentendo forte il richiamo della legalità e del senso civico, ed a dispetto di chi parla di comitato stanco ed autorefererenziale, continuano a sostenerci ed a darci la legittimazione per il nostro agire

Il comitato ringrazia particolarmente tutti i soci che si son fatti carico della promozione della campagna tesseramento , due su tutti, come sempre esempio di generosità ed abnegazione , i cari amici Francesco & Licia ", da sempre fondamentali per l'attività del Comitato.

Il Presidente del Comitato per il No all’inc di Scarlino

Mario Monciatti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO, SABATO 11 APRILE CONVEGNO ISDE.
Anche in provincia di Grosseto, finalmente, si forma una sezione dell'ISDE (International Society of Doctors for the Environ­ment), medici per l'ambiente.
Il primo convegno a Grosseto sarà su un argomento che è particolarmente a cuore agli abitanti dei comuni di Follonica e Scarlino:
" IL KILLER INVISIBILE, nanoparticelle e nanopatologie"
che farà chiarezza sulla connessione tra l' incenerimento/combustione e la salute umana.
Per chi, come noi, abita a ridosso di un impianto di incenerimento un'occasione utile per approfondire e ribadire le ragioni del nostro NO all'inceneritore di Scarlino, ragioni confortate (ahimè) da dati, cifre, documenti e studi di esperti del settore, l'oncologa Patrizia Gentilini e l'ingegnere Vincenzo Caprioli.

STAMPA FILE

 

 

 

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Un anno fa  perdemmo Franco Zuccaro : un caro amico, uno stimato professionista, un prezioso esempio di impegno civico, coraggio e generosità, le cui battaglie in difesa della salute e dell’ambiente esprimevano tutto il suo grande amore per la libertà e la democrazia .
Noi del Comitato del NO all’Inceneritore di Scarlino desideriamo ricordarlo in maniera informale, spensierata, allegra….come certo gli sarebbe piaciuto, e lo faremo domenica 29 marzo 2015, dalle ore 11,30 alle ore 12.00, con un ritrovo in Piazza Vittorio Veneto, proprio davanti al suo studio, intorno alla palma che era solita sorreggere l’inseparabile ed inconfondibile bicicletta di Franco, che ancora immaginiamo lì, a segnalarci la sua presenza e che ci induce ad alzare lo sguardo verso la finestra attraverso la quale lo intravedevamo dietro ad un’invalicabile e pericolante montagna di carte .
C’è chi lo ricorda per il basco, la bicicletta, il papillon, l’inseparabile zainetto, le camice hawaiane, i sandali o chissà cos’altro…. ci piacerebbe che ognuno venisse al ritrovo con qualcosa per cui se lo rammenta, fosse anche solo il sorriso e l’allegria che ci ha sempre regalato e che tanto ora ci mancano.

 

Gli amici del comitato per il No all’inceneritore



 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Comitato si sostiene grazie agli aiuti dei membri e le donazioni della popolazione. Per fare le battaglie legali e riuscire a svolgere il suo programma il Comitato ha bisogno di assai modesti ma irrinunciabili fondi.

Lanciamo, quindi, la CAMPAGNA ASSOCIATIVA 2015 AL COMITATO.

Caro socio, sostenitore, cittadino,

ti scriviamo per ricordarti che sta proseguendo la campagna associativa 2015 al Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino.          

La campagna associativa non è solo un momento per la necessaria raccolta fondi per le attività del Comitato, ma è l’occasione che ciascuno di noi ha per ribadire il proprio interesse per le iniziative intraprese e per rinnovare  il proprio impegno nella lotta per la salvaguardia della salute e dell’ambiente della città.     

Lotta che ci ha dato ragione con l’ennesima sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto e fatte proprie le nostre osservazioni alla VIA concessa all’Impianto dalla Provincia e, recependole, ha disposto la chiusura dell’impianto.                

Questo significa che abbiamo vinto una rilevante battaglia ma NON la guerra che, nelle dichiarazioni di Scarlino Energia, continuerà ancora con ricorsi e richieste di nuove autorizzazioni a cui certi politici non sono insensibili.       

Dobbiamo perciò prepararci anche economicamente ai futuri impegni perché le battaglie legali costano.      
Tanti sono i volontari che lavorano continuamente, seriamente e gratuitamente per la comunità, professionisti inclusi, ma questo è il momento di sostenerli ancor più nel loro impegno, se così vorrete, palesando il vs apprezzamento ed appoggio tramite l’associazione e devoluzioni al Comitato, se desiderate che continui ad esistere ed operare con immutata energia.

Come i recenti eventi hanno dimostrato, l’impegno pluriennale del comitato sia al livello politico che a livello legale, trova riscontri ed ottiene risultati importanti che, a maggior ragione, necessitano di poter essere portati innanzi, congiuntamente ad una responsabile e credibile proposta alternativa nella gestione dei rifiuti, in grado di offrire sostenibilità ambientale, tutela della salute e stabilità per gli attuali occupati del settore e dell’intera zona industriale .


Confidando che la tutela della salute e del futuro, anche economico-occupazionale, dell’intera comunità, valga l’impegno di tutti noi, vi invito ad associarvi e sostenere il comitato.                

Il Presidente         
Mario Monciatti

 

MODALITA' DI TESSERAMENTO

Per il tesseramento puoi scaricare dal sito del comitato il modulo di adesione, compilare ed inviare via fax  allo 0566-45763 o via mail a  comitato@noinceneritorediscarlino.org allegando il  contributo (quota base 10 euro aumentabile a discrezione) al segg c.c. bancario:

IT15 L 05608 72240 000000020537  
intestato a Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino specificando la causale “tesseramento 2015” ed il nominativo.              
In alternativa, puoi consegnare la documentazione ai tuoi abituali contatti.

Se non hai necessità di tesserarti, sostieni il Comitato con un contributo volontario, con le modalità sopra riportate.

STAMPA DOCUMENTO

 

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dal sito: http://iltirreno.gelocal.it

Consiglio di Stato: stop all'inceneritore di Scarlino

I giudici danno ragione agli ambientalisti: la Provincia di Grosseto ha autorizzato l'impianto senza valutare bene l'impatto sulla salute degli abitanti della zona

 

L’inceneritore di Scarlino è la fonte che produce diossina e altri inquinanti, come idrocarburi e policiclici aromatici, in maniera significativa; la popolazione esposta a questa diossina presenta già un incremento pregresso (dal 2000 al 2009) di tumori, nascite premature e linfomi; questo livello di esposizione non è stato “valutato e considerato adeguatamente in sede di rilascio dell’Aia” per l’inceneritore. E per questo l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia alla Scarlino Energia, proprietaria dell’impianto, è annullata.

Così ha deciso stamani, martedì 20 gennaio, il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dal Comune di Follonica, difeso dall'avvocato Massimo Luciani, e dalle associazioni ambientaliste Forum Ambientalista, il Comitato per il no all’inceneritore di Scarlino e Wwf Italia, rappresentate dall'avvocato Sergio Nunzi, contro la Provincia di Grosseto (avvocato Paolo Carrozza) che nel 2009 ha rilasciato alla Scalino Energia (avvocati Mario Pilade Chiti e Giuseppe Le Pera) l’autorizzazione a realizzare l’inceneritore. La società aveva chiesto di ammodernare la centrale elettrica, alimentandola con le biomasse e il cdr, il combustibile ricavato bruciando i rifiuti, esattamente sette anni fa, il 25 gennaio 2008.

La Provincia di Grosseto, guidata allora da Leonardo Marras (Pd), un anno dopo dice di sì. Subito parte una durissima battaglia a colpi di dati e consulenze da parte del Forum Ambientalista di Roberto Barocci, paladino di moltissime campagne contro l’inquinamento nel territorio, e del comitato specifico contro l’inceneritore, nato già negli anni Novanta quando cominciarono a circolare le prime indiscrezioni sulla costruzione di un inceneritore. E le ragioni degli ambientalisti trovano l’appoggio del Comune di Follonica, guidato dall’allora sindaco Eleonora Baldi (anche lei esponente del Pd) preoccupato per la salute dei cittadini di Follonica che vivono vicino al polo industriale di Scarlino.

Le ragioni degli ambientalisti sono semplici: la piana di Scarlino è già inquinata da una attività industriale chimica ultradecennale. Le bonifiche non sono state fatte, non sono completate e quelle portate a termine non convincono gli ambientalisti. Su un ambiente così compromesso, per gli ambientalisti è fuori ogni logica costruire un impianto come l’inceneritore, che naturalmente nella sua attività produce inquinanti, prima fra tutte la diossina.

Partono i ricorsi al Tar, che nel 2011 conferma le tesi degli oppositori e blocca l’impianto. Scarlino Energia e Provincia fanno ricorso al Consiglio di Stato e ancora una volta perdono: nell’ottobre 2012 i giudici romani danno ragione agli ambientalisti e bocciano definitivamente le procedure seguite dalla Provincia di Grosseto per autorizzare l’impianto, accentuando addirittura la gravità dei rilievi mossi in primo grado dal Tar.

A distanza di una settimana, però, il colpo di scena: la Provincia di Grosseto rilascia una nuova autorizzazione e l’inceneritore prosegue la sua attività. Contro questa decisione il Comune di Follonica e gli ambientalisti interpellano di nuovo il Tar che, però, non si pronuncia: nel frattempo, infatti, la Scarlino Energia cambia ragione sociale, e tanto basta ai giudici fiorentini per dichiarare il ricorso improcedibile.

A questo punto Comune e ambientalisti fanno appello al Consiglio di Stato e qui si arriva alla sentenza del 20 gennaio 2015. Il Consiglio di Stato non solo reputa che la scissione della società non cambi di fatto la natura delle sue attività, ma entra anche nel merito dell’inquinamento contestato dagli ambientalisti e riconosce alcune mancanze della Provincia al momento di concedere l’autorizzazione.

Ecco alcuni stralci della sentenza “Lo stato di salute delle popolazioni coinvolte e le condizioni dei corpi idrici presenti nell’area interessata dallo stabilimento in questione non (sono) state convenientemente disaminate e considerate, con conseguente sussistenza al riguardo dei dedotti vizi di difetto di istruttoria e di motivazione”, scrivono i giudici. E ancora: “A pagina 18 della relazione del Comune si afferma che - con riferimento al carico corporeo di PCB diossina - il raffronto con quanto disponibile presso il Center for Disease Control di Atlanta, ossia il laboratorio mondiale per l’analisi di sostanze dioxin like, consente di acclarare che per i teq totali i valori della popolazione di Follonica e di Scarlino arrivano a oltre 45 ppt contro i 6,7 della popolazione femminile della popolazione degli Stati Uniti. Questo dato – pur non avendo acquisito un rilievo oggettivo sulla base di disposizioni di legge – ha comunque un rilievo sotto il profilo procedimentale, poiché ragionevolmente evidenzia un consistente livello di esposizione della popolazione coinvolta dall’impianto per cui è causa, livello di esposizione che non è stato, di per sé, valutato e considerato adeguatamente in sede di rilascio dell’Aia”.

Il Consiglio di Stato mette anche un punto fermo su quale sia la fonte di questi inquinanti: “Da elementi ben più recenti e parimenti acquisiti agli atti dei procedimenti di primo grado (nota dell’Azienda Usl) consta che “gli inquinanti che sono stati emessi in maniera significativa dalle industrie presenti sul territorio risultano … idrocarburi, policiclici aromatici e diossine, la cui sorgente emissiva industriale più importante è l’inceneritore di Scarlino Energia”. Pertanto, a fronte delle numerose e documentate circostanze di sforamento dei vari valori di riferimento per l’inquinamento, sia dell’aria che dei corpi idrici presenti in loco, l’affermazione di carattere generale del soggetto proponente l’iniziativa... doveva essere seguita da una specifica attività istruttoria, in ordine agli effettivi agenti inquinanti già presenti e alla potenziale incidenza che su di essi si sarebbe potuta riscontrare a seguito dello svolgimento dell’attività, oggetto delle istanze della società”.

I giudici romani riconoscono che è mancato, da parte della Provincia, uno “previo e puntuale studio epidemiologico dell’area interessata dalla realizzazione dell’impianto”. Scrivono: “I dati alquanto risalenti nel tempo elaborati dal proponente non adeguatamente possono raffrontarsi, al fine di pervenire ad un apprezzamento della situazione concretamente in essere, con quelli ricavabili dall’indagine specificamente svolta al riguardo dalla medesima Azienda Usl 9, comprendenti il periodo 2000 – 2009: indagine che la stessa Usl definisce peraltro non ottimale e dalla quale si rileva che nel lasso di tempo considerato sussisterebbe un incremento dl 36% dei tumori alla vescica per la popolazione maschile e del 117% per quella femminile, oltreché un sensibile incremento di nascite premature e di ricoveri per linfoma non-Hodgkin”. Insomma, con una percentuale così alta di tumori era necessario approfondire meglio l’impatto di un altro impianto inquinante sul territorio.

In sostanza, “tutta l’istruttoria relativa alle condizioni del Canale Solmine va rifatta considerata inadeguata, stante la rilevata concentrazione ab origine di PCDD e PCDF dei fanghi dell’impianto di trattamento di scarico in misura superiore di almeno due ordini di grandezza rispetto a quella rilevata per gli altri scarichi presenti nel canale emissario da parte dell’Arpat, nonché le parimenti rilevate concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici in misura comunque superiori a quelle consentite e le morie di pesci (1° dicembre 2012) determinate dalla mancanza di ossigenazione e dall’aumento della temperatura dell’acqua, ragionevolmente incrementabile – quest’ultima - per effetto dell’apporto dato dall’inceneritore”.

Il Consiglio di Stato, dunque, accoglie e ricorso e annulla tutte le autorizzazioni all’impianto

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